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Responsive design del sito

Finalmente ho trovato la mezz’ora di tempo necessaria a rendere il mio sito moderno e compatibile con smartphone e tablet.

Posso ora fregiarmi di avere un blog basato sul Responsive Design, cioè un design che si auto adatta a diverse dimensioni dello schermo. In questo modo non si deve zoomare per leggere perchè è tutto già adeguato al browser* o al device* che si usa.

Meglio tacer del fatto che questa è in effetti la mia specializzazione e che ho visto bene di aspettare due anni prima di implementarla personalmente, ma si sa, a casa del falegname ci sono sempre le porte rotte.

 

 

 

*nota per chi so io: un “browser” è un programma per navigare su internet, tipo Safari o Chrome. un “device” è un congegno, come un iPhone, un iPad o altri…

Kindle Fire mod

Finalmente, preso d’impulso, ho speso qualche ora per modificare il Kindle Fire che giaceva sulla scrivania da qualche settimana, inutilizzato.

Principalmente l’avevo abbandonato perchè, a seguito di una mod/jailbreak fatto a suo tempo, era diventato instabile e molto spesso rimaneva bloccato sulla schermata di avvio con un triangolo giallo. Ieri, complice una serata un pò noiosa, ho deciso di studiare a fondo l’argomento.

Il triangolo giallo che compare si riferisce allo stato fastboot del bootloader, necessario per ricevere ulteriori istruzioni dall’esterno; se però queste istruzioni non arrivano, lo stato permane.

Scaricata l’ultima versione di Kindle Fire Utilities, ci vuole poco a ripristinare il corretto status di avvio del bootloader e rimettere in funzione il congegno. Però visto che è un problema che può ripresentarsi quando si modifica il software originale Amazon, ho deciso anche di spazzarlo via (tanto della garanzia non mi importa, e dei servizi Amazon tanto meno, visto che non possono essere fruiti al di fuori degli Stati Uniti).

Sull’ottimo forum XDA si possono trovare tutti i tool, le infomazioni e persino i firmware mod da installare sul Fire. Leggendo un pò ho deciso prima di provare il firmware Energy, ma è afflitto da un problema grave, almeno sul mio dispositivo, un pop up di errore che recita “the android keyboard has stopped”, rendendolo quindi inutilizzabile.

Al secondo tentativo ho installato la GedeROM, basata, come la mod precedente, sull’ultima versione di Android, Ice Cream Sandwich. Stavolta è andato tutto a colpo sicuro, veloce, stabile, completa. L’unico dubbio che ho, al momento, è la lentezza nella ricarica, che avviene al ritmo di circa il 20% orario.kindle fire gederom

Pare che la velocità di questa ROM sia imputabile a Linaro, un progetto teso ad incrementare la velocità di Android anche del 100%.

Con una spesa tutto sommato contenuta ho quindi un tablet Android ICS perfettamente funzionante, veloce e completo. Per il momento posso anche rinunciare al nuovo iPad ;).

 

 

 

Pubblicità magnetica

Un’applicazione molto pratica di uno dei fenomeni fisici più intrigati, la levitazione. Read more

Imparare Vim con Vim Adventures

Vim è uno dei più famosi e ostici editor di testo in ambiente Linux. Personalmente preferisco Nano, ma a volte ci si trova a lavorare su ambienti particolari dove non è disponibile e quindi si vim adventuresdeve usare Vim, quindi sarebbe opportuno spendere qualche tempo per imparare a usarlo.

Esiste una sorta di videogame, un incrocio tra un puzzle game e un’avventura che ricorda Zelda, che insegna ad usare l’editor: Vim Adventures!

La storyline recita testualmente (la cito in originale perchè alcuni giochi di parole si perderebbero): “You play a blinking cursor appearing one day in a semi text based world inhabited by little people but ruled by bugs. You soon discover that your arrival was foretold by an old prophecy and that you’re expected to restore order to the world.”

Giochi nei panni di un cursore lampeggiante che un giorno appare in un mondo basata in gran parte sul testo, abitato da piccole creature ma governato da insetti/bug. Presto scoprirai che il tuo arrivo era stato predetto da un’antica profezia e che tutti si aspettano che tu riporti l’ordine nel mondo”.

All’inizio del gioco ci si può solo muovere nella quattro direzioni cardinali, usando ovviamente la tastiera, per uscire da un labirinto, trovare chiavi e tesori e seguendo indizi sparsi in giro per procedere al livello successivo e contemporaneamente imparare ad usare Vim.

Attualmente ci sono solo 2 livelli di gioco, con un terzo in fase di rilascio, ma è comunque il modo più divertente di imparare ad usare Vim, uno strumento professionale.

 

 

Google Play Libri in Italia

Da pochi giorni è giunto anche in Italia Google Play Libri, il market della grande G dedicato agli ebook. Sono disponibili già migliaia di titoli nella nostra lingua (su oltre due milioni di volumi totali), alcuni anche gratuiti come i classici della letteratura, da Dante a Manzoni e così via.

google play libriL’elenco degli editori di casa nostra è lungo: Mondadori, Einaudi, Piemme, Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Longanesi, Guanda, Garzanti, Newton, Compton, BaldiniCastoldiDalai, il Saggiatore, Hoepli, De Agostini, Gruppo 24 Ore e Feltrinelli.

Così come già fatto dai principali concorrenti, Amazon ed Apple, anche con Google si potranno leggere i libri su vari dispositivi, anche se al momento manca ancora un’app specifica per iOS, niente iPhone e iPad quindi. I libri saranno memorizzati sul cloud, come di consueto ormai, e si potrà interrompere la lettura su di un dispositivo e riprenderla su di un altro, tutto come da copione.

Il prezzo minimo ammonta a 4,99 euro per arrivare fino a circa 10 euro, con un prezzo scontato mediamente del 30% sul listino, ma che si può ottenere anche in grandi catene come Mondadori o Arion.

Secondo le fonti di Google, l’Italia sarebbe il primo paese non di lingua inglese a proporre il market dei libri, anche se la penetrazione degli ebook nel mercato italiano vale ancora circa l’un per cento del totale.

Come al solito sono venuti i grandi colossi stranieri a costringere al tavolo delle trattative gli editori nostrani, i quali altrimenti mai e poi mai si sarebbero sognati di sedersi spontaneamente e cercare di lanciare una piattaforma di ebook market tutta italiana, con i conseguenti vantaggi che ne avrebbero potuto trarre, in primis il risparmio delle royalties che dovranno versare ai nuovi editori elettronici.