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XNA, la base per la vita artificiale?

Un gruppo di ricercatori ha creato in laboratorio un XNA, cioè una sequenza di DNA artificiale, inserendo, oltre ai quattro elementi base, altri due  costruiti a tavolino.dna xna

Ne parla la famosa rivista Science, citando il lavoro di un gruppo di ricercatori statunitensi, britannici e giapponesi, che sono arrivati, per vie diverse, ad un risultato comune. In particolare uno scienziato, Philipp Holliger, ha creato questa sequenza di acido xeno-nucleico, una base ancora primitiva per dare fondamento a un essere vivente, ma una prima pietra miliare.

Tutta la comunità scientifica è naturalmente cauta e frena l’entusiasmo di chi crede che entro breve potremo creare forme di vita artificiale o, meglio ancora, potenziare quelle esistenti, integrando questo XNA nel DNA delle creature. Sarebbe bello creare ad esempio maiali il cui grasso non viene assorbito dalle vene di chi ne mangia la carne oppure galline che creano uova che non possono essere contaminate da batteri.

E che dire dei potenziamenti possibili per l’uomo? Al di là dell’eradicazione delle malattie ereditarie, potremmo addirittura sviluppare nuove capacità, sensi, abilità, oltre che magari giovare di un allungamento della vita e del periodo attivo.

Ricordo che quando ero un bambino e frequentavo le scuole medie, in un periodo ci fu un grande clamore relativo ai primi studi sul DNA, e una professoressa disse che era preoccupata perchè c’era il rischio che si creasse una stirpe di superuomini e una di sub-umani, condannati a lavorare per i primi. Inutile dire che questo rischio, se è davvero un rischio, è in un futuro lontanissimo e che probabilmente non vedremo, ma sarei del tutto disposto a rischiarlo se i benefici fossero così consistenti.

Uno dei primi risultati commerciali di questa scoperta dovrebbe essere la sintesi di nuovi farmaci specifici, in particolare le malattie genetiche, e di sistemi di test per la diagnosi precoce di tali patologie.

Gli scienziati hanno spiegato che ancora non si sa se l’immissione di una componente estranea come l’XNA all’interno della struttura genetica di un essere vivente semplice, come ad esempio un batterio, possa dare i risultati attesi.

Attendiamo fiduciosi!